Stadi di sviluppo e corrispondenze dei chakra

Ciascuno dei sette chakra rappresenta un’area della salute psichica, per tale motivazione è associato ad un stato di coscienza specifico. I chakra inferiori (muladhara chakra e svadisthana chakra) sono a contatto con gli aspetti pratici della vita e regolamentano l’aspetto sociale e fisico dell’individuo. I chakra superiori (da manipura chakra a sashasrara chakra) rappresentano aree mentali e vengono stimolati con l’utilizzo delle parole, delle immagini e dei concetti. Il primo ciclo di sviluppo dei chakra dura circa 20 anni e riprende con una evoluzione nell’età in cui l’individuo prende in mano la propria vita e diventa indipendente dalla famiglia di appartenenza.

  1. Muladhara chakra si forma durante lo sviluppo prenatale e il periodo infantile (dai 6 mesi di gravidanza ai 12 mesi del bambino). Nella fase infantile l’attenzione è totalmente rivolta al corpo, al suo movimento e al suo funzionamento, al fine di raggiungere una indipendenza nella quotidianità. Per una istinto di auto conservazione il bambino è completamente preso dai gesti del proprio corpo come afferrare, mangiare, gattonare, camminare. In base a quanto indicato fino ad ora possiamo dire che questo stadio permette la formazione dell’identità fisica.
  2. Svadhisthana chakra si manifesta dai 6 mesi fino ai 24 mesi. In questa fase il bambino ha spostato la sua attenzione anche verso il mondo esterno e inizia ad allontanarsi dalla madre per effettuare le sue brevi esperienze individuali. In questo stadio si forma l’identità emotiva, proprio perché attraverso le emozioni il bambino è motivato allo spostamento e alla conquista dell’indipendenza.
  3. Manipura chakra si manifesta dai 18 mesi fino ai 4 anni. Il bambino si è completamente lanciato verso la quotidianità, dopo aver raggiunto la propria indipendenza. Il linguaggio lo aiuta nel comunicare all’esterno le proprie necessità e i propri stadi d’animo e questo ha un buon risvolto per le relazioni con gli altri; comunque, la necessità di affermare la propria personalità lascia una concentrazione verso se stesso. In questo stadio si forma l’identità personale dell’ego centrata sull’autodefinizione.
  4. Anahata chakra si manifesta dai 4 anni ai 7 anni. In questa fase l’egocentrismo appartenente a manipura chakra è completamente abbandonato e si inizia a sentire la necessità di allacciare rapporti con persone diverse dal nucleo familiare. Il principale obiettivo della coscienza, in questo chakra,  è imparare il modo in cui le cose sono in relazione l’una con l’altra. In questo stadio si forma l’identità sociale.
  5. Vishuddi chakra si forma dai 7 anni ai 12 anni. Dopo essersi consolidata l’identità sociale si apre un periodo rivolto alla creatività. Se lo sviluppo dei chakra precedenti è andato a buon fine il bambino ha un solido senso di sé sia a livello emozionale sia a livello di fisiologia sottile, tutta l’energia acquisita deve essere incanalata verso la creatività al fine di offrire al mondo qualcosa che lo appartiene. Al fine di mantenere forte l’ego e l’autoespressione è importante mantenere una comunicazione costruttiva sostenendo le sperimentazioni del bambino. In questo stadio si forma l’identità creativa.
  6. Ajna chakra si forma nell’adolescenza. In questo periodo può esserci una revisione della propria identità sociale e potrebbero nascere dei nuovi interessi attraverso l’autoriflessione. In questo stadio si forma l’identità archetipica.
  7. Sahasrara chakra si forma in età adulta e oltre. Questo chakra è collegato alla ricerca della conoscenza, alla formazione di una visione del mondo in base all’autoconoscenza. Questo stadio porta alla formazione di un’identità universale. 

L’evoluzione positiva di un chakra si trasmette anche ai successivi, contrariamente le difficoltà che si incontrano durante uno degli stadi può influire sui chakra successivi, oltre che sul chakra stesso. Vediamo brevemente come:

Con sahasrara chakra si acquisisce coscienza del corpo, il corpo come entità si acquisisce con muladhara chakra; questa maturazione permette la differenziazione tra corpo e mente. L’utilizzo delle immagini, grazie ad ajna chakra, permette all’individuo di esteriorizzarsi e di iniziare un percorso di esplorazione, capacità che nasce grazie a svadhisthana chakra. Il linguaggio, proprio di vishuddi chakra, permette di identificarsi attraverso la nostra volontà, che è il risultato di manipura chakra.

Ora vado a proporvi uno schema nel quale è associato a ciascun chakra l’esito principale, l’elemento corrispondente, l’obiettivo e l’esito negativo come riassunto e/o integrazione di quello che abbiamo detto fino ad ora.

  Vishuddi Chakra Ajna Chakra Sahasrara Chakra
Esito principale Comunicazione Intuizione Cognizione
Elemento Suono Luce Pensiero
Esito negativo Bugie Illusione Attaccamento
Effetti esito negativo Alterano il rapporto esterno Impedisce di vedere con precisione Oscura la realizzazione
  Muladhara Chakra Svadhisthana Chakra Manipura Chakra Anahata Chakra
Esito principale Sopravvivenza Sessualità, Emozioni Potenza, Volontà Relazioni, Amore
Elemento Terra Acqua Fuoco Aria
Esito negativo Paura Colpa Vergogna Sofferenza
Effetti esito negativo Crea ipervigilanza e minaccia la propria sopravvivenza Inibisce il rapporto emotivo e sessuale con gli altri Mina l’autostima e la gioia Non permette l’apertura del cuore

Vi consiglio di seguire il mini corso sui chakra che verrà presentato su youtube: https://www.youtube.com/channel/UCvibUqX75YxYedwzh5gGdHA

Una volta a settimana per sette settimane verrà pubblicata una pratica per contattare il punto energetico interessato. Uno spunto interessante per praticare con attenzione e non allenare solo il nostro corpo!

Buona pratica.

Lascia un commento