Gomukhasana

La posizione di Gomukhasana fa parte delle posizioni classiche sedute, la sua esecuzione viene indicata nella Gheranda Samhita (II,20) e nell’Hathayoga Pradipika (I,20). In questo ultimo testo viene precisato esattamente come devono essere posizionate le gambe per ottenere l’aspetto del “muso di vacca”.
Durante l’esecuzione di questo asana:

  • la schiena rimane naturalmente dritta
  • le spalle e la parte dorsale acquistano grande flessibilità
  • il torace viene sollecitato in apertura
  • la muscolatura delle gambe viene allungata (per tale motivazione viene utilizzata per alleviare i crampi in questa parte specifica del corpo)

Al fine di prendere la giusta posizione delle gambe é consigliabile sovrapporle partendo dalla posizione quadrupedica, per poi piano piano portarsi con il bacino nella posizione seduta. Una volta raggiunto il tappetino bisogna controllare di avere il piede destro sul fianco sinistro e il piede sinistro sul fianco destro; inoltre, per dare la possibilità alle ginocchia di essere ben sovrapposte bisogna controllare che ambedue i piedi siano sulla stessa linea.  A tal proposito vi riporto questo link Dhyana Virasana che tratta proprio questo aspetto.

Per quanto riguarda la parte superiore in gomukhasana le braccia dovrebbero essere poste dietro la schiena con le mani agganciate, ovviamente per rendere possibile questa “presa” bisognerà portare un braccio all’altezza della testa e uno vicino al busto. Personalmente io propongo di portare verso l’alto il braccio corrispondente alla gamba che risiede sotto, perché ho la sensazione di rendere la posizione più stabile. Nei testi non viene specificato molto questo aspetto poiché tale posizione viene vista più come un asana   meditativo, e quindi é più importante la parte inferiore..

Considerando la posizione completa, quindi con la partecipazione di ambedue le parti, viviamo una respirazione toracio-diaframmatica. E’ importante preparare precedentemente il corpo ad un elasticità del diaframma e ad una apertura del torace favorita dallo scioglimento dei muscoli dorsali.

Il praticante che ha grandi problemi alle anche oppure non ha una grandissima mobilità delle spalle incontrerà, quasi sicuramente, qualche problema durante l’esecuzione di questo asana. Lo yoga ci insegna ad accettare il nostro corpo adattandoci alle situazioni, per tale motivazione propongo due varianti:

1. In caso di difficoltà a livello del bacino é possibile

mantenere una gamba allungata sulla quale verrà poi sovrapposta l’altra

utilizzare un supporto più o meno alto che aiuti il bacino ad andare in avanti, aiutando così le gambe a sovrapporsi senza eccessive tensioni

2. In caso di difficoltà a livello delle spalle é possibile

utilizzare una cinghia per mantenere le mani dietro la schiena il più possibile vicine

portare le braccia ai lati della testa con i gomiti flessi e le mani dietro la nuca

portare le braccia davanti con gli avambracci paralleli al petto, la loro posizione sarà accavallata come le gambe e i palmi delle mani saranno uniti tra di loro

Auguro a tutti una buona pratica accompagnti da questo asana.

Om shanti

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