Vrksasana

Indicata nella Gheranda Samhita (II, 36) e dal sanscrito Vrksa che vuol dire albero, è un asana di grande valore simbolico perché indica la necessità di piantare le radici profonde nel terreno per elevarsi verso l’alto. L’esecuzione prevede una grande tonicità dei muscoli della gamba di appoggio la quale dovrà rimanere tesa per tutta l’esecuzione. La colonna vertebrale è eretta ed il bacino è frontale ed in retroversione mentre la gamba opposta si solleva per portare la pianta del piede corrispondente all’interno della gamba di appoggio. Anche se il testo suddetto non lo indica, per dare la possibilità a tutti di poterla vivere, la posizione della Continue Reading →

Natarajasana

Natarajasana, detta anche la posizione del Signore della Danza, è una posizione che raccoglie in sé molti significati ed è anche per questo che mi ha da sempre affascinato. Nataraja è un altro nome del Dio Shiva, il quale viene identificato con questo nome quando esegue i 108 passi di danza per creare l’Universo ed è in tale danza che incarna l’energia cosmica nelle sue cinque azioni. Natajarasana prevede l’equilibrio su una gamba ed una flessoestensione del busto (per permettere alle mani di afferrare il piede sollevato posteriormente), questa ultima porta ad un’apertura del torace e ad una stimolazione di Anahata chakra. Continue Reading →

Perchè lo yoga praticato la mattina

Qualche tempo fa in una delle mie presentazioni dei corsi mi hanno posto la seguente domanda: “perchè praticare lo yoga la mattina?”. Io ci ho pensato un pochino su e poi ho formulato questa risposta, in base anche alla mia esperienza personale: “La parola yoga deriva dalla radice sanscrita yuj che vuol dire unire, legare, aggiogare. Con il passare dei secoli tale termine può essere inteso come una maniera d’essere, frutto di una cammino di ricerca e di scoperta. Possiamo quindi affermare che si parla di un nome generico che indica diverse vie per l’unificazione o la trasformazione della coscienza.  Continue Reading →